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La vita umana ebbe inizio 3 milioni di anni fa, nella selvaggia e remota striscia di terra dove il Kenya incontra l’Etiopia. Oggi, in quella stessa zona, visitando il Sibiloi National Park, restiamo incantati e sgomenti alla vista della natura meravigliosa del Kobi Fora Region dove l’Homo Habilis e l’Homo Erectus mossero i loro primi passi. In Kenya i ritrovamenti archeologici, geologici e paleontologici narrano la vita dei nostri antenati e degli animali che ci vivevano in questa terra: i grandi branchi di elefanti sono i lontani discendenti dell’estinto Behemoth qui rinvenuto. Così come nelle verdi acque del Lago Turkana,  “mare di giada”, nuotavano secoli fa gigantesche tartaruga e un’antica specie di coccodrillo.

Ma è l’intera, incredibile ed indimenticabile nazione a raccontarci la sua e la nostra storia. L’Amboseli National Reserve è stato per oltre 400 anni dimora dei Maasai dai volti ieratici e dalle vesti colorate: oggi nella stagione secca il suo lago asciutto produce miraggi, e con il Kilimanjaro sullo sfondo, è un santuario per i rinoceronti, ghepardi e per i vasti branchi di elefanti. Questi grandi pachidermi rendono famoso anche il Mount Elgon National Reserve, quando la sera al calar del sole si addentrano nelle caverne per nutrirsi dei ricchi depositi salini.
Continuiamo a ripercorrere le tappe della nostra storia: al tramonto vediamo stagliarsi all’orizzonte la snella sagoma di un leopardo mentre incantati ascoltiamo le leggende Samburu nel Samburu National Reserve o quando nel Mount Kenya National Park, il “luogo della luce "Kirinyaga” in Kikuyu, circondati da foreste di bamboo, nevi equatoriali, duikers, riservati bongo, leopardi e bufali, i Kikuyu ci narrano la saga del Dio Ngai, l’essere supremo signore della natura e del cielo.
Arrivando nel sud del Kenya; nel meraviglioso Tsavo National Park, dove sognanti udiamo le leggende degli Akamba mentre siamo contornati da ippopotami, barberls, antilopi, giraffe, grandi predatori e branchi di elefanti che amano giocare con la polvere rossa del fiume Galana. Sulle dolci e serene acque del Lago Victoria veniamo invece cullati dai racconti del popolo Luo; mentre nelle numerose riserve lungo la costa, dopo un safari sulla spiaggia a cavallo o un’immersione per nuotare con tartarughe e delfini, i pescatori ci delizieranno con storie di pirati e tesori perduti.
Ma resteranno per sempre impressi nel nostro animo i giorni che trascorreremo in Kenya nel Masai Mara, nel territorio dei Maasai chiamato “il gioiello dell’Africa”: infinite pianure interrotte solo da dolci kopjes, dove il naturale equilibrio della vita dei grandi predatori, delle antilopi e della miriade di uccelli è ogni anno, tra fine giugno e settembre, alterato dall’arrivo di centinaia di gnu, zebre e gazzelle, che dopo aver lasciato la Tanzania attraverseranno i pericolosi fiumi per cercare cibo nelle verdi pianure del Kenya e dare qui vita e nutrimento ai loro piccoli.
 
Attraversato dall’equatore, il Kenya è uno dei paesi africani in cui paesaggi ed ecosistemi si alternano mirabilmente: al sud le vaste pianure del Masai Mara sono il naturale proseguimento del Serengeti tanzaniano e tra giugno e settembre ospitano le migrazioni stagionali di migliaia di ungulati, oltre ad essere dimora stabile di tutti i grandi predatori e varie specie di antilopi.
Sempre nel sud del Kenya si trova il Parco Tsavo, i cui 40.000 km2 sono amministrativamente divisi in due aree: Tsavo Est con i grandi branchi di elefanti, rinoceronti e coccodrilli giganti e le famose Cascate Lugard; e il più piccolo Tsavo Ovest un meraviglioso giardino naturale, dove oltre agli animali è possibile ammirare le bellissime fioriture della “rosa dal deserto” (simile ad un piccolo baobab dai fiori fucsia) e l’ipomea bianca e rosa; qui ci sono le Mzima Springs, sorgenti naturali che fanno parte del sistema acquifero del Kilimanjaro.
Alle pendici del Kilimanjaro, è adagiato l’Amoboseli National Reserve, il “posto dell’acqua” in lingua maasai, dove i palmeti si alternano a zone laviche e paludi ed è meta ideale per gli amanti del birdwatching.
Terra dell’etnia Luo, nella parte occidentale del paese si trovano: il Mount Elgon, con meravigliose foreste e numerose grotte, tra cui la Kitum Cave, detta dai Maasai “il luogo delle cerimonie”, ed il Lake Victoria per gli appassionati di pesca e birdwatching.
Il paesaggio del Meru è invece un susseguirsi di distese erbose, dove vagano branchi di bufali ed elefanti e palmeti di palme dum circondati dalle alture ondulate dei kopjes.
La vita nei riarsi territori nel nord del Kenya è portata del grande fiume Ewaso che attraversa le tre riserve: Samburu, Buffalo Springs e Shaba. Queste riserve sono rinomate per i leopardi e varie specie endemiche tra cui la zebra di Grevy, l’antilope Gerenuk, gli orici Beisa, lo struzzo somalo e la giraffa reticolata.
Sulle rive est del Lago Turkana si trova il Sibiloi National Park che, oltre ad ospitare flora e fauna meravigliose, è un’area protetta per i numerosi ritrovamenti archeologici, sia di mammiferi che di ominidi effettuati nel Koobi Fora Region.
Al centro del Kenya, dopo aver visitato la capitale è da non perdere il Nairobi National Park con i rinoceronti neri, il Lake Nakuru National Park con oltre 1 milione di fenicotteri e la rara giraffa Rothschild e l’Aberdare National Park.
Con le sue cime frastagliate e nevi equatoriali, il Mount Kenya si staglia solenne al centro-sud del paese, con la gigante vegetazione alpina che cede il posto alla fitta foresta di montagna e giungle di bamboo dove hanno trovato il loro habitat ideale varie specie di antilopi, tra cui il raro bongo, elefanti, predatori e tantissimi uccelli.
Non si dovrebbe lasciare il Kenya senza aver visitato la sua meravigliosa zona costiera, con infinite spiagge bianche tra Lamu e Mombasa e sede di numerose riserve e parchi nazionali, tra cui Mombasa National Park & Reserve e Tana River Primate Reserve, ed anche i parchi marini Kisite Marine National Park, con oltre 40 varietà di coralli, Malindi e Watamu Marine Park & Reserve in cui coloratissimi pesci esotici popolano la meravigliosa barriera corallina e Diani/Chale Marine Reserve,con le sue tartarughe marine.